Principali Rischi

 
Rischi principali e impatti
Azioni
Variabilità degli effetti legati ad eventi pandemici 
Il verificarsi di una pandemia può minare la salute delle persone fino al punto da mettere a repentaglio la tenuta dei sistemi sanitari e socio-economici dei Paesi coinvolti. La durata e la magnitudo di una pandemia dipendono, tra l’altro, dalla tempestività ed efficacia delle azioni sanitarie messe in atto a livello mondiale, anche a fronte delle possibili mutazioni del virus in circolazione e della copertura e decadenza delle immunizzazioni.

In relazione al Covid-19, le performance del Gruppo Leonardo, oltre agli impatti derivanti dalla flessione del settore aeronautico civile, possono risentire della variabilità di determinati fattori di rischio, tra i quali: il trend di ripresa dell’economia e l’andamento dei mercati, le asimmetrie tra domanda e offerta di determinati beni e servizi, le ricadute inflazionistiche, la carenza di alcune competenze professionali; la capacità dei clienti e dei fornitori di rispettare le obbligazioni contrattuali assunte e di intraprenderne di nuove; la revisione, da parte dei clienti, delle strategie di acquisto; le restrizioni derivanti dai provvedimenti a tutela della salute delle persone, con ricadute sull’azione commerciale ed industriale del Gruppo. 
Il Gruppo Leonardo, oltre a garantire ogni possibile sforzo atto a preservare l’incolumità e la salute delle proprie persone, nel pieno rispetto delle norme di riferimento, ha attivato specifici piani di azione per contenere le possibili ricadute indotte dai fattori di rischio relativi alla pandemia Covid-19.

I piani di azione riguardano fra altro: la gestione proattiva della relazione con i clienti, istituzionali e non, grazie ad una presenza geografica diffusa bilanciata con l’applicazione di strumenti di virtualizzazione dell’azione di promozione e marketing; l’adozione di idonee soluzioni finanziarie e un approccio ancor più selettivo alle voci di spesa, per il mantenimento della elasticità finanziaria a supporto sia della gestione corrente sia delle iniziative di sviluppo; la tempestiva riorganizzazione delle linee produttive, unitamente alla remotizzazione di alcune funzioni tecniche e al costante presidio della catena di fornitura aziendale e della strategia di approvvigionamento.
La revisione dei livelli di spesa dei governi nazionali e delle istituzioni pubbliche può incidere sulla performance aziendale 
Il Gruppo ha tra i principali clienti Governi nazionali e Istituzioni pubbliche e partecipa a numerosi programmi nazionali e internazionali finanziati dall’Unione Europea, dai Governi o attraverso forme di collaborazione multinazionale. Risente, pertanto, di fattori economici e geopolitici a livello globale e regionale, delle politiche di spesa delle Istituzioni pubbliche, anche per il finanziamento dei progetti di ricerca e sviluppo, oltre che dei piani di medio-lungo periodo dei Governi.
Il Gruppo persegue una strategia di diversificazione internazionale, posizionandosi, oltre che sui propri mercati principali, anche su quelli emergenti caratterizzati da significativi tassi di crescita nel settore aerospaziale, della sicurezza e della difesa.
Il Gruppo opera in settori civili altamente esposti a crescenti livelli di concorrenza
Nei settori civili le diminuite capacità di spesa dei clienti, oltre a poter comportare ritardi o riduzioni nell’acquisizione di nuovi ordini, possono incidere sulle condizioni economico-finanziarie degli stessi; in tali settori, inoltre, si assiste all’ingresso e all’affermazione di competitors provenienti anche da settori terzi, favoriti in più casi da operazioni anticicliche di merger & acquisition intraprese da fondi di investimento internazionali. Il posizionamento sul mercato di questi player potrebbe comportare ricadute su volumi, risultati ed indebitamento del Gruppo, abilitando in prospettiva una crescente sfida competitiva sui clienti governativi.

Il Gruppo, oltre a bilanciare opportunamente il proprio portafoglio-clienti tra governativi e non governativi, persegue sistematicamente obiettivi di efficienza industriale, diversificazione della clientela, miglioramento della capacità di esecuzione dei contratti, anche efficientando i costi di struttura e aumentando la propria capacità competitiva.

Il Gruppo assicura elevati standard qualitativi e innovativi di prodotto e una value proposition integrata e orientata al mantenimento del vantaggio tecnologico anche grazie all’open innovation e all’interazione con startup e PMI innovative.

La capacità di innovazione e crescita dipende dalla pianificazione e gestione strategica delle competenze
Innovazione tecnologica continua e crescente complessità dei business di interesse del Gruppo richiedono un costante allineamento delle competenze, al fine di fornire prodotti e servizi ad alto valore aggiunto. Soprattutto in un contesto di mercato caratterizzato da una forte domanda di skill per l’innovazione, la carenza di competenze specialistiche e l’obsolescenza di alcune competenze e professionalità potrebbe determinare impatti sul pieno conseguimento degli obiettivi aziendali di breve e medio-lungo termine, incluse possibili ripercussioni in termini di time-to-market di nuovi prodotti/servizi, nonché di accesso a segmenti di business emergenti.
Il Gruppo monitora e gestisce le competenze e le professionalità attraverso piani di azione orientati all’attrazione, alla retention e alla motivazione delle persone, alla gestione dei talenti, alla formazione specialistica continua e al reskilling/upskilling, all’insourcing delle competenze core, nonché alla definizione dei piani di successione, con la progressiva adozione di strumenti allo stato dell’arte di People Analytics e di nuove piattaforme di sviluppo e formazione improntate alla logica del Lifelong Learning per tutto il personale ed in particolare in area STEM (Science, Technology, Engineering & Mathematics).
Il Gruppo opera in alcuni segmenti di attività attraverso partnership o joint venture
Le strategie aziendali contemplano l’ipotesi di acquisizione di parte del business attraverso joint venture o alleanze commerciali, al fine di integrare il proprio portafoglio tecnologico o rafforzare la presenza sul mercato. L’operatività delle partnership e delle joint venture è soggetta a rischi e incertezze sia di posizionamento strategico che di gestione. Possono sorgere divergenze tra i partner sull’individuazione e sul raggiungimento degli obiettivi strategici ed operativi, nonché sulla gestione ordinaria.
Il Gruppo provvede sistematicamente alle attività istruttorie (due diligence) e successive al perfezionamento delle partnership e delle joint venture. In tale contesto la presenza attiva del proprio top management nella relativa gestione è volta, fra l’altro, ad indirizzarne le strategie e ad identificare e gestire tempestivamente eventuali criticità operative.
Il Gruppo è soggetto al rischio di frodi o attività illecite da parte di dipendenti e di terzi
Il Gruppo adotta e aggiorna il suo sistema organizzativo, di controllo, procedurale e di formazione per assicurare il presidio del rischio di frode e il rispetto di tutte le leggi anticorruzione applicabili nei mercati nazionale ed internazionali in cui lo stesso opera. Non possono escludersi in via assoluta condotte eticamente non corrette o non perfettamente adempienti da parte di dipendenti o terze parti. Né si può escludere l’avvio di procedimenti da parte di autorità giudiziarie per accertamento di eventuali responsabilità riconducibili al Gruppo, i cui esiti e tempi di esecuzione sono difficilmente determinabili e suscettibili di produrre finanche sospensioni temporanee dai mercati interessati.
Il Gruppo ha definito un modello di conduzione responsabile del business volto a prevenire, identificare e rispondere al rischio di corruzione. 

Grazie al proprio modello Leonardo SpA ha raggiunto il livello più alto del Defence Companies Index on Anti-Corruption and Corporate Transparency (DCI) elaborato da Transparency International, oltre a vedere confermata la propria certificazione ISO 37001, primo standard internazionale sui sistemi di gestione anticorruzione. Leonardo è stata la prima azienda, nella top ten mondiale del settore dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, ad ottenere tale certificazione. Il modello prevede anche la gestione responsabile della catena di fornitura, attraverso la qualifica, la selezione e la gestione dei fornitori nonché l’adozione di uno strumento di risk analysis nell’ambito delle attività di due diligence svolte nell’ambito del processo di conferimento degli incarichi a promotori commerciali, consulenti commerciali e lobbisti.
La definizione delle controversie legali può risultare estremamente articolata e completarsi nel lungo periodo.
Il Gruppo è parte in procedimenti giudiziari, civili e amministrativi, per alcuni dei quali ha costituito nel proprio bilancio consolidato appositi fondi rischi e oneri destinati a coprire le potenziali passività che ne potrebbero derivare. Alcuni dei procedimenti in cui il Gruppo è coinvolto - per i quali è previsto un esito negativo improbabile o non quantificabile - non sono compresi nei fondi indicati.

Ulteriori sviluppi di procedimenti giudiziari, a oggi non prevedibili né determinabili, nonché gli impatti reputazionali che ne conseguirebbero, potrebbero avere significativi effetti anche nei rapporti con i clienti. 
Il Gruppo monitora regolarmente la situazione dei contenziosi in essere e potenziali, intraprendendo le azioni correttive necessarie e adeguando i propri fondi rischi iscritti su base trimestrale. 
Il Gruppo opera in mercati particolarmente complessi e regolamentati, che richiedono la compliance a specifiche normative (es. controllo sulle esportazioni)
Le soluzioni per la Difesa hanno una particolare rilevanza in termini di rispetto di vincoli normativi e, pertanto, la loro esportazione è rigidamente regolamentata e soggetta al preventivo ottenimento di autorizzazioni, in base a specifiche normative nazionali ed estere (ad esempio legge italiana 185/90, normative statunitensi - ITAR ed EAR), oltre che ad adempimenti doganali. Il divieto, la limitazione o l’eventuale revoca (per esempio in caso di embargo, tensioni geopolitiche o l’insorgere di eventi bellici) di autorizzazioni all’esportazione di prodotti della difesa o a duplice uso, così come il mancato rispetto dei regimi doganali vigenti, possono determinare effetti negativi rilevanti sulla attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Il mancato rispetto di tali normative potrebbe comportare anche l’impossibilità per il Gruppo di operare in specifici ambiti regolamentati.
Il Gruppo assicura attraverso apposite strutture la puntuale attuazione e gestione degli adempimenti previsti dalle norme di riferimento e di questi ne monitora costantemente l’aggiornamento per consentire il regolare svolgersi delle attività commerciali ed operative, nel rispetto delle previsioni di legge, delle eventuali autorizzazioni e/o limitazioni e della propria Policy di rispetto dei diritti umani. Il Gruppo ha provveduto tempestivamente ai necessari adeguamenti, richiesti dall’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea e sta continuando a seguire l’evoluzione delle norme in materia doganale per un immediato aggiornamento. 
Il Gruppo opera attraverso numerosi impianti e processi industriali che possono esporre a rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori e a rischi ambientali.
Le attività del Gruppo sono soggette al rispetto di leggi, norme e regolamenti a tutela della salute e sicurezza per i lavoratori. In particolare il D.Lgs. 81/08 propone un sistema di gestione della sicurezza e della salute in ambito lavorativo preventivo e permanente, attraverso l'individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischio, l’eliminazione o la riduzione del rischio, il monitoraggio continuo delle misure preventive messe in atto, l'elaborazione di una strategia aziendale da realizzare tramite la partecipazione di tutti i soggetti delle comunità di lavoro.

Le attività del Gruppo, inoltre, sono soggette al rispetto di leggi, norme e regolamenti a tutela dell’ambiente e per la gestione energetica, che implicano specifiche autorizzazioni ambientali finalizzate ad assicurare il rispetto di limiti e condizioni per le emissioni in atmosfera, gli scarichi idrici, lo stoccaggio e l’uso di sostanze chimiche o pericolose (es. Regolamento REACH e Direttiva RoHS), e la gestione e lo smaltimento dei rifiuti
I rischi di salute e sicurezza per i lavoratori sono ispirati al principio di “nessuna tolleranza” (zero tolerance), nel preciso rispetto delle norme in materia, e vengono gestiti mediante mirate analisi del rischio, che tengono conto degli indici di frequenza e gravità degli infortuni e dei relativi obiettivi di miglioramento, specifici piani di attività e formazione, nel quadro di un puntuale sistema di deleghe e poteri per le singole materie rilevanti, volto ad assicurare la prossimità dell’azione rispetto alle linee aziendali. Il Gruppo conferma, inoltre, il proprio impegno nell’estensione della copertura in termini di Sistema per la Salute e la Sicurezza, ad esempio tramite la certificazione ISO 45001. Il Gruppo è altresì impegnato a tutelare, rispetto alle minacce esterne, la incolumità delle proprie persone impiegate nei siti aziendali e nella relazione diretta con i clienti dislocati nel globo.

Il Gruppo si conforma ai progressivi maggiori limiti e restrizioni imposti dalle normative per la tutela dell’ambiente, sia a livello di siti che di processi di produzione, oltre a confermare il proprio impegno nella estensione della copertura del Sistema di Gestione Ambientale, ad esempio tramite la certificazione ISO 14001. Il Gruppo svolge regolarmente assessment ambientali di sito e monitoraggi, e inoltre provvede a specifiche coperture assicurative al fine di mitigare le conseguenze di eventi non prevedibili.
Il cambiamento climatico, la protezione dell’ambiente e la conseguente evoluzione del contesto di riferimento possono richiedere interventi su alcune tipologie di processi e prodotti.
La transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e a maggiore sostenibilità ambientale può determinare rischi per l’impresa, indotti da possibili accelerazioni nella severità delle politiche ambientali e climatiche, dal progresso delle tecnologie di riferimento o dal mutare della fiducia accordata da investitori e finanziatori. Ne possono risultare interessati i processi aziendali, in particolare quelli produttivi, così come i prodotti e i servizi offerti al mercato.

Inoltre, l’impatto dei cambiamenti climatici espone l’Azienda ad una maggiore frequenza degli eventi atmosferici acuti (ad esempio siccità, alluvioni e tempeste) e alla progressiva modificazione del clima e del contesto ambientale.
Il Gruppo persegue una strategia industriale orientata all’efficientamento continuo dei sistemi e dei processi produttivi per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni in atmosfera e, grazie anche alla partecipazione come partner di eccellenza ai principali programmi europei per la ricerca e l’innovazione, sviluppa soluzioni tecnologiche a ridotto impatto ambientale e funzionali al contrasto del cambiamento climatico.

Il Gruppo pone in essere interventi contro possibili rischi fisici acuti e cronici e dispone di specifiche coperture assicurative al fine di garantire possibili conseguenze derivanti da eventi climatici e naturali disastrosi.
Violazioni della sicurezza informatica possono generare danni al Gruppo, ai suoi clienti e fornitori e rappresentano una minaccia per la sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture critiche
Le aziende sono chiamate a fronteggiare i rischi legati alla sicurezza informatica derivanti dalla continua evoluzione della minaccia cyber nelle sue molteplici forme (dall’advanced persistent threat alla campagna di phishing), dalla sofisticazione delle strategie di attacco, nonché dall’aumento della superficie esposta derivante, tra l’altro, dalla crescente digitalizzazione dei processi, dei prodotti e dei servizi per i clienti, nonché dalla maggiore diffusione del remote working. Le criticità del contesto geopolitico, il deterioramento delle relazioni tra stati o l’instaurarsi di conflitti bellici possono aumentare la portata e la numerosità degli attacchi cyber, rivolti alle istituzioni e alle aziende.
Incidenti informatici, anche nella catena di fornitura, interruzione di attività, fuoriuscita di dati personali e perdita di informazioni, anche di rilevanza strategica, possono compromettere il business e finanche l’immagine dell’azienda, soprattutto nel caso di sottrazioni di dati di terzi custoditi negli archivi del Gruppo.
Il Gruppo gestisce la cyber security attraverso presidi dedicati, attività di formazione su tutta la popolazione aziendale, processi, procedure e tecnologie specifiche per la predizione, la prevenzione, l’individuazione e la gestione delle potenziali minacce e per la risposta alle stesse. Leonardo è in possesso della certificazione ISO 27001 ed è costantemente impegnata nelle attività di gestione e miglioramento volte a mantenere la certificazione stessa.
Leonardo beneficia inoltre di rilevanti esperienze in materia di cyber security, maturate sul mercato mediante la competente Divisione di business. Leonardo, oltre al miglioramento continuo delle modalità di gestione delle permission di accesso alle informazioni, prosegue con le azioni per l’estensione ai propri fornitori di metodi e processi per la protezione e il trattamento di dati e informazioni.
Il Gruppo potrebbe incontrare difficoltà nel proteggere la Proprietà Intellettuale
Il successo e i risultati di Leonardo dipendono anche dalla capacità dell’Azienda di proteggere le innovazioni derivanti dall’attività di R&S tramite la Proprietà Intellettuale. Al riguardo il Gruppo ricorre principalmente a: segreto industriale, brevetti, diritti d'autore. Tuttavia non si può escludere che un’attività di un dipendente “infedele”, un’azione sleale di un fornitore, un’azione legale ma offensiva di un player terzo possano determinare ripercussioni sulla Proprietà Intellettuale dell’azienda. In contesti altamente tecnologici come quello in cui opera Leonardo, inoltre, cresce il rischio di contraffazione visto l’elevato numero di privative di titolarità di terzi.
Il Gruppo è impegnato nel miglioramento continuo dei processi di tutela della Proprietà Intellettuale, sin dalla fase di approvazione degli investimenti in ricerca e sviluppo, attraverso la definizione ed implementazione di misure idonee alla protezione delle informazioni tecniche e del know-how proprietario. Idonee azioni di monitoraggio e sorveglianza sono condotte per identificare eventuali violazioni di fornitori, partner o concorrenti. Di particolare rilievo la costituzione, crescita e capillarità delle reti interne di IP Correspondent nelle Divisioni.
Il Gruppo fornisce prodotti, sistemi e servizi ad alta complessità, anche con contratti a lungo termine a prezzo determinato
Il Gruppo fornisce prodotti, sistemi e servizi particolarmente complessi in ragione del loro avanzato contenuto tecnologico, anche con contratti a lungo termine a prezzo determinato omnicomprensivo. Le condizioni contrattuali generalmente includono livelli sfidanti di requisito e tempi stringenti di esecuzione, il cui mancato rispetto può determinare penali, oltre a responsabilità di prodotto e pretese risarcitorie non pienamente coperte dalle assicurazioni. Inoltre, un incremento dei costi sostenuti nell’esecuzione del contratto non previsto, anche a fronte dell’accadimento di eventi incerti, potrebbe determinare una riduzione della redditività. Rilevano, al riguardo, anche gli effetti strutturali delle fasi di mercato caratterizzate da fenomeni inflattivi, sovra-domanda, carenza o discontinuità di offerta di beni (commodity incluse) e servizi necessari per la produzione e la delivery al cliente, con conseguenti maggiori tempi e costi di esecuzione a carico dell’azienda. Tali dinamiche possono essere determinate, accelerate o acuite anche dal deteriorarsi dei rapporti istituzionali e commerciali tra stati sovrani o dall’instaurarsi di conflitti bellici. 
Leonardo, sin dalla fase di offerta commerciale e con cadenza regolare durante l’esecuzione contrattuale, prende in considerazione i principali parametri economici e finanziari dei progetti per valutarne le performance ed effettua la gestione dei rischi nel corso dell’intero ciclo di vita, attraverso l’identificazione, valutazione, mitigazione e monitoraggio dei rischi con definizione e gestione di appropriate contingency, a protezione dei margini economici dei progetti stessi. La gestione dei rischi è supportata da dedicati Risk Manager nei team di progetto. Il Gruppo è impegnato in un percorso finalizzato al miglioramento continuo della propria efficienza industriale e della propria capacità di rispettare le specifiche dei clienti. Con riferimento alle commodity energetiche, il Gruppo persegue con costanza una strategia volta alla ottimizzazione di acquisti e utilizzi delle risorse.
I rischi di esecuzione dei contratti, connessi a responsabilità nei confronti dei clienti o di terzi, dipendono anche dalla catena di fornitura e subfornitura   
Il Gruppo acquista, in proporzioni molto rilevanti rispetto alle sue vendite, servizi e prodotti industriali, materiali e componenti, equipaggiamenti e sottosistemi: quindi, può incorrere in responsabilità verso i propri clienti per rischi operativi, legali o economici imputabili a soggetti terzi, che agiscono in qualità di fornitori o subfornitori. La dipendenza dai fornitori per talune attività aziendali potrebbe comportare difficoltà a mantenere standard di qualità e rispettare le tempistiche di consegna. Il profilo di rischio dei fornitori può registrare deterioramenti durante le congiunture economiche sfavorevoli, in presenza di tensioni geopolitiche e conflitti e nelle fasi di ripresa convulsa, anche per il presentarsi di shortage e discontinuità nelle disponibilità di beni e servizi, colli di bottiglia e ricadute inflattive nell’economia reale.

Leonardo ha intrapreso da alcuni anni il proprio percorso di rafforzamento e valorizzazione della filiera, facendo leva su un rapporto di partnership trasparente e sostenibile con le eccellenze della propria Supply Chain, per dare vita ad un eco-sistema industriale più innovativo, integrato e resiliente. Oltre alle iniziative già in essere (LEAP, ELITE Leonardo Lounge), l’Azienda ha definito un insieme di principi e regole per l’assessment dei fornitori strategici, specificamente orientato allo sviluppo e alla crescita della Supply Chain in un’ottica di sostenibilità nel lungo-termine (Leonardo Assessment and Development for Sustainability).

Al Gruppo è richiesto di soddisfare obblighi di offset, diretto o indiretto, in determinati Paesi  
Nel settore dell’Aerospazio e della Difesa, alcuni clienti istituzionali internazionali richiedono l’applicazione di forme di compensazione industriale connesse all’affidamento dei contratti con requisiti, talora sfidanti, collegati alle politiche di sviluppo del Paese di riferimento. Pertanto, il Gruppo può assumere obbligazioni di offset che richiedono acquisti o supporto manifatturiero locali, trasferimento di tecnologie e investimenti in iniziative industriali presso il Paese del cliente. L’inadempimento delle obbligazioni di offset può esporre a penalità e, nel caso limite, impedire al Gruppo di partecipare alle procedure di affidamento dei contratti presso i Paesi interessati.
Il Gruppo gestisce i rischi di offset mediante apposite analisi attuate fin dalla fase di offerta nell’ambito dei team di progetto, ove è presente la figura dell’Offset Manager divisionale. Per gli adempimenti di offset, l’eventuale ricorso a terze parti è preceduto dalle attività di due diligence, condotte secondo le best practice internazionali di riferimento.
Leonardo attraverso un’unità organizzativa dedicata a livello centrale provvede all’indirizzo e alla supervisione delle attività di offset.
Disponibilità sul mercato delle materie prime critiche
Le materie prime critiche rivestono una notevole importanza per le applicazioni industriali, in special modo per quelle ad alta tecnologia e, in particolare, per la componentistica (sensori, attuatori, microprocessori ad elevata miniaturizzazione). In alcuni casi le materie prime critiche rappresentano un fattore abilitante decisivo tanto per le iniziative alla base del Green Deal europeo quanto per le tecnologie di determinati settori produttivi. La maggior parte delle materie prime critiche rilevanti per il settore Aerospazio e Difesa non risulta direttamente reperibile in Europa, quanto piuttosto in altri Paesi principalmente non NATO/UE. Disponibilità e produzione sono talvolta concentrate in un singolo Paese, che può quindi orientare l’equilibrio tra domanda e offerta globale, con ricadute sui prezzi di mercato e/o sulla disponibilità del bene,in particolare in scenari connotati da criticità geopolitiche, dal deteriorarsi dei rapporti istituzionali e commerciali tra stati sovrani o dall’instaurarsi di conflitti bellici.
Leonardo, oltre a monitorare i fabbisogni prospettici delle forniture, partecipa a tavoli di lavoro internazionali come quelli Europei e NATO, volti a far convergere gli interessi sia degli Stati (supportando la definizione di raccomandazioni per i Paesi membri), sia delle aziende e delle filiere coinvolte, per favorire l’individuazione di strategie comuni di mitigazione del rischio. Leonardo è inoltre impegnata in azioni volte a migliorare l’efficienza dell’impiego di risorse (favorendo ad esempio meccanismi di circolarità), già a partire dalle fasi di ricerca tecnologica e di progettazione sostenibile dei prodotti.
Una quota significativa dell’attivo consolidato è riferibile ad attività immateriali, in particolare avviamento
La recuperabilità dei valori iscritti ad attività immateriali (tra cui l’avviamento e i costi di sviluppo) è legata al realizzarsi dei piani futuri e dei business plan dei prodotti di riferimento.

Il Gruppo attua una politica di monitoraggio e contenimento degli importi capitalizzati tra le attività immateriali, con particolare riferimento ai costi di sviluppo, e monitora costantemente l’andamento delle performance rispetto ai piani previsti, ponendo in essere le necessarie azioni correttive qualora si evidenzino trend sfavorevoli. Tali aggiornamenti si riflettono negli impairment test. 

 

L’indebitamento del Gruppo potrebbe condizionare la strategia
Il livello di indebitamento, oltre ad impattare la redditività per effetto degli oneri finanziari connessi, potrebbe condizionare la strategia del Gruppo, limitandone la flessibilità operativa. Potenziali future crisi di liquidità, inoltre, potrebbero limitare la capacità del Gruppo di rimborsare i propri debiti. 

Leonardo, nel garantire una struttura solida e bilanciata tra fonti e impieghi aziendali, persegue una strategia di continua riduzione del proprio indebitamento, attraverso la costante attenzione alla produzione di cassa, che viene impiegata, ove le condizioni di mercato lo consentano, a parziale riduzione del debito in essere.

Il merito di credito del Gruppo è legato anche al giudizio emesso dalle società di credit rating
Alle emissioni obbligazionarie del Gruppo è attribuito un credit rating finanziario a medio termine da parte delle agenzie internazionali Moody’s Investor Service, Standard and Poor’s e Fitch Ratings. Un’eventuale riduzione del merito di credito assegnato al Gruppo potrebbe limitare fortemente la possibilità di accesso alle fonti di finanziamento, oltre ad incrementare gli oneri finanziari sostenuti sui prestiti in essere e su quelli futuri, con conseguenti effetti negativi sulle prospettive di business e sui risultati economico-finanziari. In prospettiva, inoltre, la eleggibilità e la performance in materia di sostenibilità acquisiranno progressiva rilevanza ai fini della determinazione del merito creditizio.
Il Gruppo è attivamente impegnato nel ridurre l’indebitamento, come confermato dal Piano Industriale. Le politiche finanziarie e di selezione degli investimenti e dei contratti seguite dal Gruppo prevedono una costante attenzione al mantenimento di una struttura finanziaria equilibrata.
Nell’individuazione degli indirizzi strategici viene fatto riferimento anche ai potenziali effetti sugli indicatori presi a riferimento dalle agenzie di credit rating.
Il Gruppo, in parallelo, è impegnato nella costante ottimizzazione del proprio profilo di sostenibilità, oltre a contribuire, in materia, alle iniziative dell’Industria Europea dell’Aerospazio e Difesa.
Il Gruppo realizza parte dei propri ricavi in valute diverse da quelle nelle quali sostiene i propri costi esponendosi al rischio di fluttuazioni dei tassi di cambio. Parte dell’attivo consolidato è denominato in USD e GBP
Il Gruppo registra una quota significativa dei propri ricavi e dei propri costi in valute differenti dall’euro (principalmente in dollari e sterline). Pertanto, eventuali variazioni negative dei tassi di cambio di riferimento potrebbero produrre effetti negativi (rischio transattivo). 
Inoltre, il Gruppo ha effettuato significativi investimenti nel Regno Unito, in Polonia e negli Stati Uniti d’America: ciò potrebbe determinare, in sede di conversione dei bilanci delle partecipate estere, effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo (rischio di traduzione).
Il Gruppo applica in via continuativa una politica di copertura sistematica del rischio transattivo su tutti i contratti in portafoglio utilizzando gli strumenti finanziari disponibili sul mercato. 
Inoltre nelle attività di finanziamento intercompany in valute diverse dall’Euro le singole posizioni sono coperte a livello centrale.
Il Gruppo partecipa come sponsor a fondi pensione a benefici definiti sia nel Regno Unito che in USA, oltre che ad altri piani minori in Europa
Nei piani pensionistici dei dipendenti che operano principalmente nel Regno Unito e negli Stati Uniti d’America, il Gruppo è obbligato a garantire ai partecipanti un determinato livello di benefici futuri. In tali Paesi i fondi pensione cui partecipa il Gruppo investono le proprie risorse in attività a servizio dei piani pensionistici (titoli azionari, obbligazionari, ecc.) che potrebbero non essere sufficienti a coprire i benefici promessi. Nel caso in cui le attività investite siano inferiori ai benefici promessi in termini di valore, il Gruppo provvede a iscrivere tra le passività un importo pari al relativo deficit con conseguenti effetti negativi sulla propria situazione economica, patrimoniale e finanziaria.
I piani e le strategie di investimento dei fondi pensione sono monitorati costantemente dal Gruppo. Le azioni correttive in caso di deficit sono tempestivamente poste in essere.

Rischi Emergenti

Ulteriori rischi emergenti recentemente analizzati sono i seguenti:

 
Rischi emergenti e impatti
Azioni
Nuovi requisiti ESG nei bandi di gara potrebbero avere impatti sulla competitività e sulla struttura di costo di Leonardo

I clienti di Leonardo potrebbero introdurre nelle richieste di offerta e nei bandi di gara nuovi sfidanti requisiti ESG che devono essere soddisfatti dalle aziende proponenti e dalla propria supply chain (parametri di eleggibilità per partecipazione a gara); il Ministero della Difesa del Regno Unito, uno dei principali clienti di Leonardo, ad esempio, nell'ambito dei processi di gara, attribuisce il 10% del punteggio complessivo sulla base del Social Value, un modello che misura l’impatto delle organizzazioni sul benessere, la resilienza e la sostenibilità delle comunità. Nel medio-lungo termine alcuni clienti, soprattutto nei paesi con un’economia avanzata, potrebbero accelerare questo trend. La supply chain di Leonardo è in gran parte composta da piccole e medie imprese (PMI, oltre 6.700 nei mercati domestici) che potrebbero non essere in grado di adattare rapidamente i propri modelli di business e processi industriali per garantire il rispetto di tali requisiti ESG emergenti, con conseguenze sulla competitività di Leonardo, sul suo profilo di costo e redditività. 

Questo rischio emergente potrebbe infatti avere impatti sull’aggiudicazione di contratti/appalti da parte di Leonardo a causa dell'incapacità e della mancanza di preparazione delle PMI ad innovare i propri processi e soluzioni nei tempi necessari. Leonardo, inoltre, potrebbe dover effettuare interventi di supporto straordinario per i propri potenziali fornitori critici, con conseguente aumento dei costi (nel 2021 Leonardo ha speso 9,2 miliardi di euro di costi totali per acquisto di beni e servizi pari al 65% dei ricavi).

Per mitigare questo rischio, Leonardo fa leva su un programma specifico volto a rafforzare e migliorare la propria supply chain. Attraverso questo programma, denominato LEAP (Leonardo Empowering Advanced Partnerships), Leonardo agisce come motore e acceleratore della crescita delle PMI nel proprio ecosistema per creare relazioni più forti e sostenibili con la supply chain. Sono già in corso progetti di miglioramento e sviluppo con 120 fornitori, tra i quali iniziative di formazione manageriale, accordi di partnership commerciale, finanziamenti e supporto al trasferimento tecnologico, alla trasformazione digitale ed alla cyber security.
Inoltre, Leonardo ha implementato un modello di valutazione dei fornitori, denominato LEADS (Leonardo Assessment and Development for Sustainability), che mira a migliorare le prestazioni dei fornitori chiave in relazione ai rischi di sostenibilità e sviluppo, incrementando la loro preparazione ai nuovi requisiti ESG emergenti. Nel 2021 sono stati valutati oltre 500 fornitori chiave in termini di ESG/sostenibilità, individuando punti di forza e aree di miglioramento.

Il cambiamento nel mercato del lavoro potrebbe influenzare l'acquisizione e il mantenimento di competenze critiche per l’AD&S
Le opzioni di lavoro a distanza e le nuove aspettative dei dipendenti, con crescente importanza attribuita alle opportunità di carriera, ai maggiori benefici economici, agli standard di inclusione e ad un maggiore equilibrio tra vita professionale e vita privata, stanno progressivamente aumentando la competizione per le competenze e modificando le dinamiche del mercato del lavoro.

In questo mercato competitivo e sfidante senza precedenti, aggravato dalla “stigmatizzazione” aprioristica del settore della difesa, l'attrattività di Leonardo per i talenti diventa cruciale per l’assunzione e il mantenimento delle risorse umane e delle competenze critiche (nel 2021 le assunzioni di Leonardo sono state 3.753: il 54% ha una qualifica STEM; turnover pari al 7% nel 2021 rispetto al 6% del 2020).

L'eventuale carenza o perdita di professionalità specialistiche e l'obsolescenza di alcune skill potrebbero incidere sulla posizione di leadership dell’azienda rispetto a nuove competenze critiche (es. cybersecurity e cloud), con impatti sul time-to-market e sul pieno raggiungimento degli obiettivi strategici di medio/lungo termine di Leonardo.
La strategia industriale e di sostenibilità di Leonardo mira ad attrarre, trattenere e motivare le proprie risorse umane gestendo i talenti, erogando formazione specialistica continua e reskilling/upskilling, definendo piani di successione e sviluppando modelli di open innovation. Le iniziative poste in essere da Leonardo per mitigare il rischio emergente descritto includono l'utilizzo di People Analytics, nuove piattaforme di formazione Lifelong Learning per tutto il personale (in particolare nell'area STEM), iniziative di welfare, benefit per i dipendenti, survey ed engagement. Per far fronte a questo rischio emergente Leonardo adotta anche specifiche strategie di recruiting. Ad esempio, guardando alle competenze in ambito cybersecurity e cloud, tra le più critiche nell'attuale mercato del lavoro, Leonardo ha segmentato le esigenze di assunzione in base alle priorità dettate dalle dinamiche del business e del mercato del lavoro. L’avvio di “azioni su misura” per segmento ha aiutato Leonardo ad attrarre e trattenere talenti altamente qualificati nel business Cyber and Security. La strategia è stata attuata con successo attraverso una più profonda collaborazione con università e centri di ricerca e sarà utilizzata per presidiare altre competenze critiche attuali ed emergenti.