Gli scenari di simulazione vengono così rimodulati in base alla complessità del reale, adattandosi ed evolvendosi sulla base delle esigenze e dei requisiti dei clienti.
Di pari passo con l’avanzamento tecnologico, la simulazione risulta cruciale anche nell’ambito della ricerca. La prospettiva sembra capovolgersi: se, in passato, alla fase di ricerca seguiva l’implementazione di una nuova tecnologia, oggi contribuisce a svilupparla. Le tecnologie di simulation vengono infatti utilizzate anche per contribuire allo sviluppo dei prodotti, rendendo possibile un early testing delle componenti principali in un ambiente simulato, rappresentativo del reale ambiente operativo, già a partire dalle fasi preliminari.
Un polo di eccellenza
Il punto di riferimento delle attività di Training & Simulation di Leonardo è il sito di Ronchi dei Legionari (Gorizia). Qui, nel corso degli anni, sono state sviluppate capacità e tecnologie che hanno reso il polo un centro di eccellenza nello sviluppo di sistemi di simulazione per addestramento e per lo sviluppo (sperimentazione, test ed integrazione) di sistemi complessi. Nello stabilimento friulano, la cui superficie supera i 90 mila metri quadri, operano 140 persone nell’area ingegneria, a cui si aggiungono le 40 che lavorano a queste tecnologie nella sede di Genova.
Tra i numerosi programmi a cui il Gruppo ha preso parte vi è il Consorzio ESS (European Simulation System) che, a partire dagli anni Duemila, aveva l’obiettivo di realizzare il simulatore ASTA (Aircrew Synthetic Training Aids) per il velivolo Eurofighter Typhoon. Nell’ambito di tale attività, Leonardo ha collaborato con le principali aziende europee del settore, come Thales e CAE, per realizzare il simulatore di missione più avanzato d’Europa. Gli ambiti di utilizzo dei sistemi implementati si sono via via allargati ad altri velivoli ad ala fissa, tra cui il simulatore del velivolo T346A del sistema GBTS (Ground Based Training System), agli elicotteri, ai droni e, più recentemente, a sistemi navali e terrestri.
Un recente esempio operativo delle soluzioni innovative implementate da Leonardo è l’esercitazione Centurion Warrior, che si è conclusa nel mese di settembre 2025. Si tratta della prima esercitazione di tipo Live, Virtual and Constructive dell’Aeronautica Militare, nella quale velivoli reali di quarta e quinta generazione hanno operato sinergicamente con una rete di simulatori e velivoli sintetici. Per l’execution, condotta nello spazio aereo reale del Poligono Interforze di Salto di Quirra (PISQ) in Sardegna, Leonardo ha fornito i propri sistemi avanzati di simulazione distribuita.
L'attività rientra nel programma Operational Training Infrastructure (OTI), un progetto a cui Leonardo partecipa attivamente in collaborazione con l'Aeronautica Militare, con l’obiettivo di creare una piattaforma permanente per l’addestramento avanzato, focalizzata sull’interoperabilità tra sistemi e sulla simulazione di contesti operativi complessi.
L’esercitazione Centurion Warrior ha rappresentato un ulteriore passo avanti nell’addestramento, consentendo a velivoli reali di ultima generazione di operare nello stesso scenario con velivoli virtuali e simulati, gestiti da piloti all’interno di simulatori ma anche da algoritmi di intelligenza artificiale, attraverso l’utilizzo di RIACE.