Estendere il ciclo di vita dei dispositivi digitali e valorizzarne ogni componente: è l’obiettivo del progetto OnLife, sviluppato da Leonardo, che introduce un modello di economia circolare applicato agli asset del workplace. L’iniziativa, che nasce da una collaborazione tra le funzioni Sostenibilità e Digital Solutions di Leonardo, integra le tecnologie digitali – dall’automazione all’intelligenza artificiale – con processi circolari che riducono consumi, emissioni e uso di materie prime, generando al contempo valore sociale per le comunità in cui il Gruppo opera. L’obiettivo è trasformare il processo tradizionale di gestione dei PC e dei monitor dismessi in un’opportunità concreta, articolata su tre linee direttrici.
La prima riguarda il riutilizzo dei dispositivi nel mercato secondario (PROSPERITY) tramite i canali di vendita online, per contribuire a creare un’economia più inclusiva e sostenibile. I proventi derivanti dalla vendita coprono i costi del progetto e del refurbishment dei PC destinati alla donazione. In questa prima fase sono stati raccolti 160 dispositivi, il 99% dei quali è pronto per il riuso.
La seconda direttrice è rivolta all’inclusione digitale (PEOPLE) e si integra nel progetto Hope di HP: una parte dei dispositivi dismessi e refurbished, viene destinata a organizzazioni no profit che operano in aree caratterizzate da un maggiore digital divide. Questa iniziativa favorisce l’accesso alla tecnologia, promuove l’interesse verso le discipline STEM e crea nuove opportunità educative e professionali.
Il terzo ambito (PLANET) prevede l’attivazione, per i dispositivi non riutilizzabili, di processi di riciclo avanzato per il recupero di materie prime critiche (CRM), fondamentali per la transizione digitale e green. Questo approccio di urban mining consente di ridurre la dipendenza dalle materie prime vergini e contribuisce a limitare l’impatto ambientale complessivo, abbattendo emissioni e riducendo l’estrazione di risorse naturali.