Il fattore umano nelle operazioni dei sistemi unmanned al centro del webinar di OCEAN2020

01 luglio 2021

Il tema principale del quarto webinar di OCEAN2020, che si è svolto lo scorso 24 giugno, è stato il fattore umano nelle operazioni dei sistemi unmanned, il cui obiettivo è supportare il processo di comando e controllo degli operatori, al fine di individuare le soluzioni più adeguate nei processi decisionali.

Durante l’evento digitale dal titolo “OCEAN2020 the Human Factor in Unmanned Systems Operations” sono stati analizzati gli aspetti più rilevanti del fattore umano, con particolare attenzione ai piloti che da remoto guidano la navigazione e le operazioni dei sistemi unmanned, compreso il controllo dei sensori di bordo. Il webinar ha presentato i risultati degli studi svolti durante il progetto su questo tema, nell’ambito dell’integrazione delle piatteforme a pilotaggio remoto con i sistemi navali.

Dopo un intervento introduttivo da parte di Shahzad Ali, European Defence Agency,che ha fornito una panoramica delle attività dell’agenzia su questo tema fondamentale per la nuova generazione di sistemi militari, e una breve introduzione di OCEAN2020, a cura di Antonino Arecchi, OCEAN2020 Project Coordinator di Leonardo, Tomasz Bajer, CTM OBR S.a.,  ha illustrato il ruolo del fattore umano nella costruzione dell’interfaccia uomo-macchina e come questo aspetto sia stato sviluppato nel progetto, facendo leva su requisiti operativi e di addestramento.

Daniele Frisoni, OCEAN2020 Project Engineering Manager di Leonardo ha presentato l’impatto del fattore umano nell’integrazione dei sistemi unmanned in ambito navale, lungo tutta la catena operativa gerarchica dal livello tattico dei CMS e delle control station dei sistemi unmanned al livello operativo dei MOC (Maritime Operation Centre). Questi aspetti sono stati approfonditi da Fernando Barbero, Indra e Jonas Lekevicious, BPTI, che hanno presentato i metodi per la progettazione dell’interfaccia operatore per i MOC e per gli UxV rispettivamente.

Il webinar si è chiuso con un ultimo intervento di Anna Bartnik e Marta Zapart, CTM, che hanno illustrato alcune applicazioni di realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR) alla progettazione dell’interfaccia uomo macchina in vari ambiti. Queste applicazioni sono in aumento in molti settori diversi, come la robotica, la produzione e persino la medicina. L'applicazione delle innovazioni AR e VR nell'area delle interfacce utente militari può migliorare significativamente l'esperienza e l'efficacia dell'operatore. Tali soluzioni possono anche contribuire allo sviluppo di altre capacità per le operazioni delle forze armate.