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RID racconta Nerviano, la casa degli IRST

L’approfondimento del direttore di RID, Pietro Batacchi, in visita agli stabilimenti Leonardo di Nerviano, poco fuori Milano, dove nascono alcune delle tecnologie spaziali, radaristiche ed elettro-ottiche più all’avanguardia a livello mondiale. Tra queste ultime gli IRST (Infra Red Search and Track), tecnologie di tracciamento all’infrarosso “anti-stealth”, capaci quindi di vedere senza essere viste.

Alle porte di Milano si trova lo stabilimento Leonardo di Nerviano, un centro di eccellenza per attività che vanno dallo Spazio, ai radar passando per i sistemi elettro-ottici. E quando parliamo di sistemi elettro-ottici, parliamo soprattutto in questo caso di sistemi aeroportati di scoperta e tracciamento all'infrarosso, gli IRST (Infra Red Search and Track). In questo specifico settore Leonardo è veramente un leader a livello mondiale con una capacità consolidata nell’offerta di prodotti all'avanguardia e sempre più richiesti dal mercato grazie alle loro naturali caratteristiche di sensori passivi: essi sono infatti capaci di scoprire a certe distanze i bersagli senza emettere, permettendo alla piattaforma che li impiega di non essere rilevabile. Insomma, un occhio che vede senza essere visto. E questo vale pure per i bersagli a bassa riflettività radar: una caratteristica “anti-stealth” che sta rendendo gli IRST sempre più “popolari”. Un IRST oggi è pertanto un apparato indispensabile per un moderno caccia e lo sarà ancora di più per i sistemi di combattimento aereo di sesta generazione.

L'esperienza di Leonardo e di Nerviano con gli IRST è iniziata con il PIRATE dell'Eurofighter Typhoon. Sviluppato dal consorzio EuroFirst, di cui Leonardo detiene la maggioranza, è in grado di scoprire e tracciare un bersaglio aereo fornendo al computer di bordo la sua posizione in termini di azimuth ed elevazione, velocità, accelerazione, traiettoria di approccio, ecc. Nel corso degli anni il PIRATE è stato costantemente aggiornato per migliorarne le prestazioni ed oggi è al centro della Long Term Evolution del caccia europeo.

Sulla base dell’esperienza acquisita col Pirate è nato poi lo SkyWard, oggi il prodotto di punta dell’azienda nel settore. Lo SkyWard è interamente "proprietario", in quanto realizzato in toto a Nerviano, con il supporto dello stabilimento Leonardo UK di Southampton, ha prestazioni eccezionali nella scansione e nell'imaging del terreno, ed è capace di rilevare aerei stealth a distanze significative. Molto compatto, la "testa" pesa meno di 25 kg e il processore meno di 15 kg, è disponibile in diverse configurazioni ed è già utilizzato sui caccia Gripen E/F delle Aeronautiche svedese e brasiliana. Lo SkyWard è stato inoltre acquisito per equipaggiare il caccia sudcoreano di quinta generazione KF-21 e da un cliente dell’Estremo Oriente per l’impiego su un aeromobile a pilotaggio remoto. Nell’ambito dei sistemi di combattimento aereo di sesta generazione, infatti, i droni sono chiamati a svolgere il ruolo di “accompagnatori” del caccia pilotato madre e, dunque, a completarne le funzioni esprimendo pure capacità aria-aria e di “gregario” (loyal wingman o adjunct).

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