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Viola Mangiantini, Project Engineer presso lo stabilimento Leonardo di Venegono (Varese), racconta come l’analisi dei dati di volo contribuisce a innovare e migliorare i sistemi di simulazione per la formazione dei piloti.
A lei i dati di volo “parlano”. Viola Mangiantini è una giovane matematica, trentenne, specializzata in data analysis, machine learning e deep learning. È dotata di passione nello scoprire il codice di linguaggio del dato e di abilità nell’utilizzarlo per migliorare i sistemi di simulazione per la formazione dei piloti. Viola è Project Engineer presso lo stabilimento Leonardo di Venegono, per la precisione nel team Advanced Analytics & AI for Training Systems dell’unità Simulation, GSE and Training Systems. Assieme a una decina di altri matematici, ingegneri aeronautici e informatici, lavora sulle tecnologie più avanzate oggi disponibili per migliorare il percorso formativo e addestrativo dei piloti in un ambiente di simulazione di volo in cui il reale e il virtuale si fondono.
Fiorentina di nascita, Viola si è laureata in Matematica all’Università di Firenze; si è poi specializzata in Fisica matematica alla Statale di Milano, approfondendo i sistemi dinamici e la meccanica celeste; nel 2022, ha conseguito un master di secondo livello presso l’Università di Torino, dedicato ai metodi matematici e fisici per le scienze dell’aviazione.
“Da subito ho capito che l’insegnamento non faceva per me: ero certa di voler lavorare nel mondo dell’industria perché amo l’applicazione concreta di ciò che ho studiato”, racconta. L’occasione è arrivata proprio nel periodo del master, che le ha offerto l’opportunità di svolgere un tirocinio di sei mesi presso il polo torinese di Leonardo, in Corso Francia. “Ho terminato lo stage nel settembre del 2022 e il mese successivo sono stata assunta a Venegono. Da quattro anni elaboro e studio dati di volo, di velocità e di assetto di diverse tipologie di velivoli. Poi li elaboro, assieme ai colleghi, con tecniche di intelligenza artificiale con l’obiettivo di migliorare o innovare la simulazione del volo”.
Ciò che più la appassiona è trasformare le esigenze generali in soluzioni concrete, passando dall’analisi generale allo sviluppo di strumenti applicabili nella realtà. L’ambiente, d’altronde, lo consente: “Leonardo è un contesto stimolante e dinamico – sottolinea – e c’è un bel rapporto con tutti i colleghi, molti dei quali sono anche più giovani di me. Qui ogni giorno è diverso dal precedente: si lavora su progetti trasversali e in continua evoluzione”.
Lontana dalla sua Firenze, Viola ha costruito nel tempo una rete di nuovi amici e mantenuto i legami con quelli storici. Ma, soprattutto, ha espanso i suoi confini musicali: allo studio del pianoforte e dell’amato Bach sono subentrati la passione per il rock – i Red Hot Chili Peppers in particolare – e il cimento con la batteria. La precisione geometrica del contrappunto bachiano e la simmetria dei suoi canoni, ma anche le frazioni, la poliritmia e le divisioni asimmetriche nel suonare la batteria, sono perfettamente calzanti alla mente di una giovane matematica. Se i dati “parlano”, Viola ha infatti il dono di saperli ascoltare, decifrare e farli “suonare”.
2026-05-01T15:30:41Z
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