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20/07/2026 - 17:35
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Nell’attuale contesto internazionale, le navi multiruolo sono piattaforme sempre più strategiche per la loro capacità di operare in diversi domini, integrando capacità di sorveglianza, difesa e comando operativo. Leonardo contribuisce ad abilitarne l’efficacia, attraverso sistemi integrati per la gestione, il controllo e la protezione delle piattaforme navali.
Dai missili balistici e ipersonici ai droni e ai sistemi unmanned, fino alla guerra elettronica e alle minacce underwater: nel moderno panorama geopolitico, le marine militari sono chiamate a confrontarsi con scenari operativi complessi, caratterizzati da minacce convenzionali e asimmetriche, tempi di reazione ridotti e dalla necessità di operare simultaneamente nei domini aereo, navale e subacqueo.
La protezione delle rotte commerciali e delle infrastrutture critiche, insieme alla competizione tra potenze e all’evoluzione delle minacce ibride, riportano così il dominio marittimo al centro degli equilibri internazionali. In questo contesto, le operazioni navali richiedono piattaforme capaci di integrare sorveglianza, difesa, comando e coordinamento, operando in sinergia con assetti aerei imbarcati e sistemi uncrewed all'interno di un unico ecosistema, garantendo una situational awareness completa e condivisa.
Quadro tattico operativo comune generato dal sistema di combattimento, che consente al comandante di percepire lo stato dell'ambiente tattico in tutte le sue dimensioni, comprenderlo nel contesto della missione e proiettarne l'evoluzione per anticipare la minaccia e ottimizzare l'impiego dei sistemi d'arma.
La capacità di raccogliere informazioni, elaborarle rapidamente e coordinare la risposta operativa diventa decisiva. La nave multiruolo assume così un ruolo strategico, in quanto piattaforma progettata per concentrare funzioni differenti, condividere informazioni in tempo reale e supportare missioni sempre più interconnesse e multi-dominio.

Le capabilities della nave multiruolo
Una nave multiruolo è una piattaforma navale progettata per svolgere missioni differenti operando in scenari ad alta complessità. Non è soltanto una nave dotata di più sistemi, ma un ecosistema integrato in cui sensori, sistemi di comando, strumenti di sorveglianza e capacità di difesa lavorano in modo coordinato per supportare le operazioni della nave e della flotta.
Le navi multiruolo moderne possono essere impiegate in:
A queste, si aggiungono attività di comando e controllo (coordinamento e gestione delle operazioni) e di supporto expeditionary, vale a dire missioni e operazioni in aree di interesse anche a lunga distanza, che possono essere anche di profilo umanitario. Tra le funzioni strategiche rientrano anche la sicurezza marittima e la protezione delle infrastrutture critiche, come porti, piattaforme energetiche e rotte commerciali.
In questo contesto, il valore della nave multiruolo non dipende solo dalla piattaforma fisica o dai sistemi d’arma installati a bordo, ma dalla capacità di integrare e gestire grandi quantità di dati in tempo reale. Le operazioni navali contemporanee richiedono infatti di rilevare rapidamente le minacce, condividere dati tra piattaforme differenti e coordinare sensori ed effettori (i sistemi incaricati di rispondere alla minaccia) per supportare decisioni tempestive.
Un elemento centrale è la costruzione della tactical picture (rappresentazione aggiornata e condivisa dello scenario operativo), ottenuta attraverso la fusione di dati provenienti da radar, sensori elettro-ottici, sistemi di comunicazione e altre piattaforme. È proprio questa capacità di integrazione e coordinamento a rendere la nave multiruolo un asset strategico nelle operazioni multi-dominio contemporanee.
Una nave multiruolo moderna opera simultaneamente nei domini aereo, navale e subacqueo.
Integra sensori, sistemi di comando e capacità di difesa per coordinare le operazioni e gestire minacce differenti all’interno di un unico ecosistema operativo.
La capacità di una nave multiruolo non si esaurisce nei sistemi installati a bordo. Le moderne piattaforme navali operano infatti in stretta integrazione con elicotteri imbarcati e sistemi uncrewed, ormai componenti strutturali degli scenari operativi contemporanei, che estendono il raggio d'azione della nave nelle attività di sorveglianza, ricognizione, identificazione dei target e supporto alle operazioni. La condivisione continua delle informazioni tra piattaforma navale, assetti aerei e sistemi di missione consente di ampliare la conoscenza dello scenario operativo e di rendere più efficace il coordinamento delle operazioni nei domini aereo, navale e subacqueo.
Leonardo come abilitatore delle capacità multiruolo
Per supportare le esigenze delle moderne piattaforme navali, Leonardo sviluppa e integra sistemi progettati per operare in modo coordinato nei tre domini. Radar multifunzione, sensori elettro-ottici, Combat Management Systems (che raccolgono e coordinano le informazioni operative della nave) e data link tattici (utilizzati per condividere dati e comunicazioni tra piattaforme differenti) concorrono alla costruzione di un ecosistema capace di mettere in comunicazione nave, flotta e sistemi di difesa.
L’obiettivo è garantire una gestione efficace delle informazioni, migliorare il coordinamento e fornire una visione aggiornata e condivisa dello scenario operativo. In questo contesto, l’integrazione tra sensori, sistemi di gestione operativa e strumenti di difesa diventa un elemento chiave per supportare la protezione della flotta, rapidità decisionale e gestione delle minacce multi-dominio.
ATHENA MK2: il sistema che integra la nave
Al centro dell’ecosistema digitale della nave multiruolo si colloca ATHENA MK2, il Combat Management System sviluppato da Leonardo per piattaforme che spaziano dai pattugliatori alle portaerei fino ai sommergibili, per i quali è in consegna la versione CMS ATHENA MK2/U.

Il sistema rappresenta il “cervello” operativo della nave: raccoglie, elabora e coordina in tempo reale le informazioni provenienti dai sensori di bordo, dai sistemi di comunicazione e dalle altre piattaforme connesse, supportando la gestione delle operazioni.
ATHENA MK2 integra, infatti, le principali funzioni operative della piattaforma, tra cui:
Attraverso la fusione dei dati provenienti da radar, sensori elettro-ottici e sistemi di comunicazione, ATHENA MK2 costruisce una visione unificata dello scenario operativo e supporta il coordinamento tra nave, flotta e altri assetti presenti nell’area di operazione.
Basato su un’architettura aperta, distribuita e modulare, il sistema è progettato per garantire interoperabilità – operare e condividere informazioni con piattaforme e sistemi differenti – oltre a scalabilità e continuità operativa anche negli scenari a più alta complessità.
Questa impostazione consente di aggiornare nel tempo la configurazione del sistema e integrare nuove tecnologie e funzioni in risposta all’evoluzione delle esigenze operative.
La capacità di integrare sensori ed effettori e di coordinare simultaneamente più attività operative consente alla nave multiruolo di operare come nodo connesso all’interno della flotta, contribuendo alla gestione delle minacce e alla condivisione in tempo reale delle informazioni tattiche.

Sensori e radar: superiorità informativa e protezione della flotta
Nel moderno scenario navale, la superiorità operativa dipende dalla capacità di individuare rapidamente le minacce, interpretare ciò che accade nell’area di operazione e condividere informazioni affidabili in tempo reale. Radar e sensori svolgono quindi un ruolo centrale nella costruzione della situational awareness della nave e della flotta.
Per rispondere a queste esigenze, Leonardo sviluppa sistemi progettati per operare in modo integrato nei domini aereo, navale e subacqueo. In particolare, radar multifunzione, sensori infrarossi passivi e sistemi elettro-ottici multispettrali contribuiscono alla sorveglianza dell’area operativa, al monitoraggio delle minacce e al coordinamento delle attività di difesa.
Sorveglianza e difesa navale
La famiglia di radar multifunzione KRONOS è progettata per attività di sorveglianza, monitoraggio dello spazio operativo e protezione della piattaforma navale.
I radar multifunzione consentono di svolgere contemporaneamente più attività, come:
In scenari caratterizzati da droni, missili, minacce multiple e guerra elettronica, tali sistemi permettono di monitorare simultaneamente obiettivi differenti e contribuire alla costruzione della tactical picture condivisa tra nave e flotta.
La famiglia Kronos è stata sviluppata in accordo ai requisiti operativi più moderni ed include -fra gli altri- Radar Dual Band (Kronos Dual Band in banda X e C) e Radar da difesa balistica (Kronos Power Shield in banda L).
Kronos Dual Band
Kronos Gran Naval HP
Kronos Naval
Kronos Power Shield
Sorveglianza passiva e monitoraggio continuo
I sistemi IRST (InfraRed Search and Tracking) ampliano la capacità di osservazione della nave attraverso sensori infrarossi che operano senza emettere segnali radar.
Questa modalità “passiva” consente di rilevare e seguire gli obiettivi riducendo al tempo stesso la possibilità di essere individuati, contribuendo ad aumentare la capacità di sorveglianza e protezione della piattaforma.
Il sistema DSS-IRST è progettato per garantire una copertura continua a 360° e supportare il rilevamento di minacce aeree e navali anche in scenari operativi complessi.
Identificazione dei target e gestione delle minacce asimmetriche
JANUS è la famiglia di sistemi elettro-ottici sviluppata per attività di sorveglianza, identificazione dei target e supporto alle operazioni di difesa della nave.
Attraverso sensori multispettrali – in grado cioè di operare in differenti bande dello spettro visibile e infrarosso – questi sistemi supportano il monitoraggio dell’area operativa, il tracciamento automatico dei target e la gestione delle minacce asimmetriche, inclusi droni e mezzi unmanned di superficie.
Protezione della nave e risposta alle minacce a corto raggio
Lionfish è la famiglia di torrette navali remotizzate, sviluppata per la difesa ravvicinata della nave. È costituita da torri di piccolo e medio calibro, che vanno dalla 12.7mm alla 40mm.
La variante LIONFISH 30mm X-Gun rappresenta una risposta concreta alla crescente minaccia dei mezzi unmanned: è in grado di rilevare, tracciare e neutralizzare efficacemente bersagli piccoli, veloci e a bassa osservabilità, garantendo alla nave una capacità di autodifesa ravvicinata counter-UAS ad elevata reattività.
Risposta alle minacce a lungo raggio
Le due torri, da 76 e 127 mm, vengono utilizzate da anni da Marine Militari a livello mondiale per attività di difesa verso bersagli in mare e target terrestri.
Oggetto di aggiornamenti costanti, sono disponibili in numerose versioni che permettono l’installazione su navi di varie Classi.
Neutralizzazione delle minacce
Vulcano è una famiglia di munizioni guidate, progettata per aumentare precisione e capacità di ingaggio dei sistemi navali.
Include varianti a guida di precisione (Guided Long Range - GLR) e varianti a gittata aumentata senza guida attiva terminale (Ballistic Extended Range - BER), progettate per incrementare precisione e portata di ingaggio dei sistemi navali in scenari operativi complessi.
Scopri di più
L’integrazione tra radar, sensori elettro-ottici, Combat Management Systems ed effettori consente di costruire una visione aggiornata e condivisa dello scenario operativo, migliorando rapidità decisionale, coordinamento e protezione della flotta. Sistemi d’arma con calibri differenti contribuiscono, inoltre, al contrasto di ogni tipo di minaccia, inclusi droni, target veloci e minacce aeree o di superficie.
Dalla piattaforma al sistema integrato
Il dominio marittimo torna a costituire uno spazio strategico per sicurezza, deterrenza e protezione delle infrastrutture critiche. La nave multiruolo evolve così da piattaforma specializzata a nodo operativo capace di concentrare funzioni differenti all’interno di un unico ecosistema.
L’evoluzione delle operazioni navali passa oggi dalla capacità di integrare sorveglianza, gestione delle informazioni e coordinamento operativo in tempo reale. È su questa convergenza tra piattaforma, sensori e sistemi digitali che si costruisce la nuova dimensione delle operazioni multi-dominio.
Attraverso sistemi integrati per la gestione operativa, la sorveglianza e la protezione della piattaforma navale, Leonardo contribuisce ad abilitare questa evoluzione, supportando le marine militari nella gestione di scenari sempre più complessi e interconnessi.
Anticipare il requisito di domani
I moderni scenari operativi richiedono oggi, e ancora di più in futuro, sistemi e dottrine improntati sulla flessibilità. Nel contesto geopolitico mondiale, sempre più complesso, possono coesistere minacce simmetriche e asimmetriche, localizzate in un’area specifica o disseminate in ampie regioni.
La prontezza operativa, così come la capacità di proiezione degli assetti, richiederanno un crescente utilizzo di sistemi adattivi, in grado di garantire l’efficacia delle operazioni in tempi estremamente ridotti e di fronte a minacce che seguono traiettorie evolutive poco prevedibili. È in tale ottica che Leonardo realizza i propri sistemi, in partnership con i Clienti con i quali condivide processi di sviluppo e aggiornamento continuo, assicurando soluzioni sempre allineate alle esigenze operative attuali e future.
2026-07-21T01:20:07Z
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