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Leonardo, risultati 2021. Profumo: “Azienda globale e solida, motore di sviluppo tecnologico”

11 marzo 2022

Confermato il percorso di crescita e l’aumento di redditività dell’azienda. L’amministratore delegato: “Positivi i principali indicatori economico finanziari. Rappresentiamo sempre più una risorsa per il Paese e per i territori in cui operiamo”

 

Un’azienda “globale e solida”, che rappresenta il “motore tecnologico del Paese”. Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo, ha illustrato i risultati economici del 2021, le scelte adottate e gli obiettivi raggiunti nel corso del secondo anno segnato dagli effetti della pandemia: “Nel 2021 Leonardo ha consolidato il proprio percorso di sviluppo grazie ad una performance economico-finanziaria positiva, frutto di una visione industriale che ci consente di proiettare l'azienda nel futuro con un ruolo da protagonista, rafforzare il core business, trasformare il nostro modo di operare, guidare l'innovazione”.

I dati principali

I numeri che riassumono l’andamento dell’azienda sottolineano che è ripreso il percorso di crescita. In progresso tutti i principali indicatori economici: ricavi a 14,1 miliardi di euro (+5% rispetto al 2020), EBITA a 1.123 milioni di euro (+20%), utile netto a 587 milioni di euro (+142%), flusso di cassa (FOCF) a 209 milioni di euro (+423%), ordini per 14,3 miliardi di euro (+4%).

In particolare, il flusso di cassa (FOCF) registra un sensibile miglioramento e si attesta ad un valore doppio rispetto alle previsioni di inizio anno, con conseguente beneficio in termini di minore indebitamento netto del Gruppo rispetto alle attese. Nel lungo periodo, è confermato l’obiettivo di generare circa 3 miliardi di cassa cumulati tra il 2021 e il 2025, con una crescita rilevante già nel 2022. Sulla base dei risultati ottenuti il Consiglio di Amministrazione di Leonardo ha proposto la reintroduzione del pagamento del dividendo, pari a 0,14 euro per azione. Il quadro complessivo dei risultati è esposto nel Documento di sintesi di bilancio.

Le linee di sviluppo

“Il rafforzamento del core business – ha spiegato Profumo - ha seguito due direttrici: da un lato la crescita per acquisizioni, dall’altro una forte spinta all’innovazione, a partire dalla digitalizzazione del nostro ecosistema produttivo”. I risultati ottenuti sono frutto di una visione industriale che ci consente di proiettare l’azienda nel futuro con un ruolo da protagonista”.

Azienda sostenibile

La sostenibilità è parte integrante del modo di fare business di Leonardo, le cui performance sono correlate anche agli indicatori ESG, così come il 50% delle fonti di finanziamento. “Continua il nostro pieno impegno per la sostenibilità – ha sottolineato Profumo – abbiamo ridotto le emissioni di CO2 del 23% e incrementato la percentuale di donne assunte con profili STEM e di giovani under 30, il 50% delle nostre fonti di finanziamento è legato ad indicatori ESG pienamente allineati alla nostra strategia e al Piano di Incentivazione di lungo periodo”.

Il ruolo dell’azienda

Le performance commerciale, industriale e finanziaria in crescita confermano la resilienza di Leonardo allo scenario pandemico, i cui effetti si sono protratti per tutto il 2021. Risultati dovuti alla robustezza e diversificazione del proprio portafoglio prodotti, all’ampliamento dell’offerta commerciale con nuove soluzioni e alla presenza geografica distribuita a livello internazionale.

In questo complesso scenario, Leonardo si conferma una realtà economica di assoluta affidabilità sul piano nazionale e internazionale: “Rappresentiamo sempre più una risorsa per il Paese e per i territori in cui operiamo”, ha aggiunto il manager, che ha poi concluso il suo intervento video con un ringraziamento alle “persone” di Leonardo: “Siamo certi di poter continuare ad essere un’azienda globale, solida e motore di sviluppo tecnologico”.

 

€14,1 MLD

€14,1 MLD

ricavi 2021

€35,5 MLD

€35,5 MLD

portafoglio ordini 2021

€14,3 MLD

€14,3 MLD

ordini 2021

€1.123 MLN

€1.123 MLN

EBITA 2021

 

 

9% Regno Unito 17,5% Investitori individuali 17% Italia 22% Resto d’Europa 25% Stati Uniti 27% Resto del mondo 7,1% Non identificati 44,7% Investitori istituzionali 30,2% Ministero dell’economia e delle finanze 0,5% Azioni proprie Ricavi per area geografica Azionariato