In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, Leonardo, premium partner di Milano-Cortina 2026, ha progettato e realizzato un’infrastruttura per comunicazioni professionali mission critical per garantire continuità, affidabilità e sicurezza durante l’intero evento, a supporto delle attività di sicurezza e coordinamento. A guidare questo complesso progetto è Marco Cecchi, Head of Mission Critical Communications & Global Monitoring Solution Engineering di Leonardo. Nei mesi che hanno preceduto la cerimonia di apertura, Marco e parte del suo team di circa 35 ingegneri hanno fatto la spola tra Milano, Cortina, Bormio, Livigno, Trento, Bolzano e tutte le principali sedi olimpiche.
L’obiettivo è chiaro: garantire comunicazioni affidabili, resilienti e sicure per tutti gli operatori sul campo. I sistemi di mission critical communications, tradizionalmente utilizzati per la sicurezza pubblica, la gestione delle emergenze e gli scenari complessi, sono stati adattati al contesto di Milano Cortina 2026 per supportare, ad esempio, lo staff che si occupa delle gare, gli addetti alla sicurezza e ai trasporti, le forze dell’ordine e, più in generale, tutti coloro che operano nell’organizzazione e nella gestione dell’evento. “Per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, queste soluzioni assicurano continuità operativa, massima affidabilità e resilienza anche nelle situazioni più critiche. Si tratta, infatti, di piattaforme di comunicazione che adottano un rigoroso approccio secure-by-design”, spiega Marco.
Il suo percorso in Leonardo inizia nel 2007, subito dopo la laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni presso l’Università di Firenze. “Mi era stato proposto un dottorato, ma ho scelto Leonardo perché volevo lavorare su sistemi reali e lasciare un segno concreto nella progettazione di architetture complesse”, racconta. Sicuramente la sua passione è andata di pari passo con una crescita di carriera, prima come Head of Control Room Solutions, dal 2019 al 2021, e poi nel ruolo attuale alla guida di uno dei settori strategici dell’azienda. Di un’altra esperienza appassionante ha fatto tesoro: l’arbitraggio calcistico professionistico in Lega Pro che, da giovane, gli ha fatto scoprire le doti di lucidità, equilibrio e capacità decisionale cui attingere anche nei momenti più concitati o di maggior pressione.
In costante contatto con tutte le funzioni aziendali per poter servire e soddisfare le esigenze di oltre un centinaio di clienti, Marco e il suo team sono attivi nelle aree mission critical comms, global monitoring, cyber security e secure digital. Ambiti sempre più strategici che, negli ultimi anni, hanno visto crescere il numero di giovani ingegneri e ingegnere coinvolti. “Per chi ha passione e desiderio di mettersi in gioco, Leonardo offre grandi opportunità in settori che contribuiscono alla sicurezza e allo sviluppo del Paese. Qui è possibile costruire percorsi professionali importanti perché si è accompagnati nella crescita. Proprio com’è stato per me”, conclude Marco.